Manuale della qualità ISO 9001: serve ancora? (con esempio)

Molte aziende conservano ancora un manuale della qualità di 80 pagine in un raccoglitore che nessuno apre dall’ultimo audit. Altre stanno iniziando con la ISO 9001 e si chiedono se devono scriverne uno da zero prima di contattare l’organismo di certificazione.

La risposta breve sorprende parecchi: la ISO 9001 non richiede più il manuale della qualità. Ha smesso di chiederlo con l’edizione del 2015. Quello che chiede è che alcune informazioni siano documentate e tenute sotto controllo. Il manuale è passato da obbligatorio a facoltativo, e in certi casi resta una buona idea averlo.

In questa guida trovi cos’è il manuale della qualità, cosa lo ha sostituito nella norma, quando conviene ancora averlo, cosa deve contenere e un esempio di manuale della qualità completo in versione breve, pronto da adattare alla tua azienda.

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In breve: il manuale della qualità è il documento che descrive come funziona il tuo sistema di gestione per la qualità (SGQ). La ISO 9001 non lo richiede dal 2015, ma richiede di documentare il campo di applicazione del sistema, la politica per la qualità, gli obiettivi e le informazioni necessarie per gestire i processi sotto controllo. Se un cliente o un contratto te lo chiede, o se ti aiuta a spiegare il sistema, tienilo. Altrimenti non scriverlo per abitudine.

Cos’è il manuale della qualità

Il manuale della qualità è il documento che presenta il sistema di gestione per la qualità di un’azienda: cosa copre, come è organizzato, quali processi lo compongono e dove si trova il resto della documentazione. È la «copertina» del SGQ: chi arriva da fuori (un nuovo collaboratore, un cliente, un auditor) lo legge e in dieci minuti capisce come l’azienda gestisce la qualità.

Per anni è stato il documento centrale di ogni sistema ISO 9001. Il problema è che molte aziende lo hanno trasformato in una copia della norma con il proprio logo: capitolo per capitolo, ripetendo i requisiti senza dire come vengono soddisfatti. Un manuale così non serve a nessuno, ed è uno dei motivi per cui la norma ha smesso di richiederlo.

La ISO 9001 richiede ancora il manuale della qualità?

No. Dall’edizione del 2015 la ISO 9001 non indica il manuale della qualità tra i documenti obbligatori, e non richiede nemmeno un numero fisso di procedure scritte. Parla invece di informazioni documentate: le informazioni che l’azienda deve tenere sotto controllo e aggiornate, nel formato che preferisce (carta, file digitali o software).

La conseguenza pratica: un auditor non può rilevare una non conformità solo perché il manuale non c’è. Questo vale anche per gli organismi di certificazione accreditati ACCREDIA: verificano che esistano e siano controllate le informazioni richieste dalla norma e quelle che hai deciso tu stesso che servono. Se il manuale ce l’hai, viene verificato come qualsiasi altro documento: in vigore, approvato e fedele a come lavori davvero.

C’è un’eccezione importante: se un cliente, un contratto o una norma di settore chiedono il manuale della qualità, allora per te è un requisito. Succede spesso ai fornitori dell’automotive, dell’aerospazio e dei dispositivi medici, e in alcune gare d’appalto.

Cosa ha sostituito il manuale: le informazioni documentate richieste dalla ISO 9001

Il requisito generale si trova nella clausola 7 della ISO 9001 (punto 7.5, informazioni documentate). Diverse altre clausole chiedono poi informazioni specifiche. Queste sono quelle che gli auditor controllano di più:

Informazione documentataPuntoA cosa serve
Campo di applicazione del SGQ4.3Dice quali prodotti, servizi e sedi copre il sistema, quali requisiti non si applicano e perché
Informazioni per il funzionamento dei processi4.4Ciò che serve perché i processi funzionino come pianificato (procedure, istruzioni, mappe)
Politica per la qualità5.2L’impegno della direzione e il quadro di riferimento degli obiettivi
Obiettivi per la qualità6.2Cosa si vuole ottenere, come si misura e chi ne risponde
Evidenza della competenza7.2Che ogni persona sia preparata per il proprio ruolo
Registrazioni operativeda 8.2 a 8.7Riesame dei requisiti del cliente, valutazione dei fornitori, rintracciabilità, rilascio e output non conformi
Monitoraggio, audit interno e riesame della direzione9.1, 9.2 e 9.3Risultati delle misurazioni, programma ed esiti degli audit e decisioni della direzione
Non conformità e azioni correttive10.2Cosa è successo, cosa si è fatto e se ha funzionato

Come vedi, il campo di applicazione (4.3) e la descrizione di come interagiscono i processi (4.4) sono proprio ciò che riempiva le prime pagine del manuale. Per questo molte aziende lo mantengono: raccoglie in un solo documento ciò che la norma chiede di avere separatamente. Ne parliamo in dettaglio nella guida al controllo documentale ISO 9001, insieme alla differenza tra documento e registrazione.

Quando conviene ancora avere un manuale della qualità

Non obbligatorio non vuol dire inutile. Questi sono i casi in cui vale la pena averlo:

  • Un cliente o un contratto lo chiede. Se è nel contratto, non è più facoltativo. Controlla i requisiti dei tuoi clienti principali prima di decidere.
  • Hai più sedi o molto turnover. Un manuale breve aiuta tutti a capire il sistema allo stesso modo e velocizza l’inserimento dei nuovi.
  • Vuoi una mappa del sistema. Un documento che dica «questo è ciò che copre il SGQ, questi sono i processi e qui trovi ogni cosa» fa risparmiare tempo negli audit e nel riesame della direzione.
  • Ce l’hai già ed è aggiornato. Se il tuo manuale descrive bene come lavori, non buttarlo: aggiornalo e accorcialo.

E questi sono i casi in cui conviene lasciar perdere: quando lo scriveresti solo perché «si è sempre fatto», quando nessuno lo terrà aggiornato o quando ripeterebbe ciò che dicono già le procedure. Un manuale non aggiornato è peggio di nessun manuale, perché l’auditor trova contraddizioni tra ciò che dice e ciò che vede.

Cosa deve contenere il manuale della qualità

Se decidi di averlo, tienilo breve: tra 5 e 15 pagine per una PMI. Un buon manuale della qualità contiene:

  1. Presentazione dell’azienda: cosa fa, per chi e dove.
  2. Campo di applicazione del SGQ: prodotti, servizi e sedi coperti, e i requisiti non applicabili con la loro giustificazione.
  3. Politica per la qualità: quella in vigore, firmata dalla direzione (qui trovi 6 esempi di politica per la qualità per settore).
  4. Mappa dei processi: processi direzionali, operativi e di supporto, e come si collegano.
  5. Organizzazione e responsabilità: chi risponde di cosa all’interno del sistema.
  6. Come si soddisfa ogni parte della norma: una frase o un paragrafo per clausola, con il documento o la registrazione dove si trova il dettaglio. Niente copia della norma.
  7. Elenco dei documenti del sistema: oppure un rimando all’elenco principale dei documenti.
  8. Controllo del manuale stesso: revisione, data, chi l’ha approvato e cosa è cambiato.

Esempio di manuale della qualità (versione breve)

Ecco un esempio di manuale della qualità per un’azienda di fantasia: Imballaggi Riviera, produttore di contenitori in plastica per alimenti, 60 dipendenti e un solo stabilimento. Usalo come riferimento per tono e lunghezza; i dati sono inventati.

SezioneContenuto dell’esempio
1. L’aziendaImballaggi Riviera produce contenitori e tappi in plastica per stampaggio a iniezione e soffiaggio per l’industria alimentare e delle bevande. Serve 40 clienti industriali da uno stabilimento su due turni.
2. Campo di applicazione«Progettazione, produzione e vendita di contenitori in plastica per alimenti e bevande, presso lo stabilimento dell’azienda.» Non si applica la proprietà del cliente per gli stampi, perché sono tutti di proprietà dell’azienda.
3. Politica per la qualità«Consegniamo contenitori conformi alla specifica del cliente al primo colpo e nei tempi. Per farlo controlliamo ogni lotto, rispettiamo i requisiti di legge sui materiali a contatto con gli alimenti e ogni mese riesaminiamo cosa migliorare.» Firmata dalla direzione generale, revisione 3.
4. ProcessiDirezionali: pianificazione e riesame della direzione. Operativi: vendite, progettazione del contenitore, acquisti, produzione, controllo e consegna. Supporto: manutenzione, personale, controllo documentale e metrologia. Vedi la mappa dei processi MP-01.
5. ResponsabilitàLa direzione generale approva politica e obiettivi. Il responsabile qualità coordina il sistema, gli audit interni e le azioni correttive. Ogni responsabile di reparto risponde degli indicatori del proprio processo.
6. Come soddisfiamo la normaContesto e parti interessate: analisi SWOT annuale (RE-01). Rischi: matrice dei rischi per processo (RE-02). Obiettivi: cruscotto mensile degli indicatori (RE-05). Fornitori: valutazione semestrale (PR-04). Prodotto non conforme: cartellino rosso e registrazione (PR-07). Audit interno: programma annuale (PR-09). Azioni correttive: analisi delle cause con i 5 perché (PR-10).
7. Documenti del sistemaL’elenco completo è nell’elenco principale dei documenti LM-01, con revisione in vigore e responsabile di ciascuno.
8. Controllo di questo manualeRevisione 4 · approvato dalla direzione generale · modifica: aggiornata la mappa dei processi con l’ingresso della linea di soffiaggio.

Nota tre cose dell’esempio: non copia nessun requisito della norma, ogni sezione rimanda al documento con il dettaglio e sta in due o tre pagine. È questo che rende un manuale leggibile e facile da mantenere.

Come fare un manuale della qualità in 5 passi

  1. Decidi se ti serve. Controlla contratti e requisiti dei clienti. Se nessuno lo chiede e non ti servirà come mappa del sistema, non farlo.
  2. Raccogli ciò che hai già. Campo di applicazione, politica, mappa dei processi ed elenco dei documenti. Il manuale si costruisce con questi, non si inventa.
  3. Scrivi una sezione per blocco, con parole tue. Cosa fai e dove si trova l’evidenza. Se una frase potrebbe stare nel manuale di qualunque azienda, cancellala.
  4. Approvalo e mettilo sotto controllo documentale. Con revisione, data e responsabile, come ogni altro documento del SGQ.
  5. Riesaminalo quando cambia il sistema. Nuova sede, nuovo processo o modifica del campo di applicazione: il manuale si aggiorna nello stesso mese. Mettilo all’ordine del giorno del riesame della direzione.

Se stai implementando la ISO 9001 da zero, il manuale rientra nella fase di documentazione del sistema. Per vedere quanto tempo richiederanno quella fase e il resto del progetto, usa il Generatore di Cronoprogramma ISO 9001.

Errori comuni con il manuale della qualità

  • Copiare la norma. Un manuale che ripete i requisiti non dice come li soddisfi, che è proprio ciò che cerca l’auditor.
  • Farlo enorme. Più è lungo, più in fretta diventa obsoleto. Il dettaglio va nelle procedure e nelle istruzioni operative.
  • Promettere ciò che non esiste. Se il manuale cita una procedura che nessuno usa, l’auditor chiederà di vederla.
  • Avere due versioni. Una stampata nel raccoglitore e una diversa sul computer del responsabile qualità. Deve esserci una sola revisione in vigore.
  • Dimenticarlo dopo la certificazione. Se il sistema è cambiato e il manuale no, non descrive più la tua azienda.

Manuale in Word, in una cartella condivisa o in un software

Il formato lo scegli tu: la norma chiede solo che il documento sia sotto controllo. Nella pratica il manuale fallisce per gli stessi motivi di tutti gli altri documenti: versioni duplicate, nessuno sa qual è quella in vigore e le modifiche non vengono registrate.

Un software di gestione della qualità come QualityWeb 360 risolve il problema con il controllo delle revisioni, un flusso di approvazione e un unico posto dove vive il documento in vigore. Se lavori ancora con Word e cartelle, la guida Simple Document Builder™ ti dà la struttura per ordinare il manuale e il resto della documentazione.

Domande frequenti sul manuale della qualità

Il manuale della qualità è obbligatorio per la ISO 9001?

No. Dall’edizione del 2015 la ISO 9001 non richiede il manuale della qualità. Richiede informazioni documentate: il campo di applicazione del sistema, la politica per la qualità, gli obiettivi e le informazioni necessarie per gestire i processi. È obbligatorio solo se lo chiede un cliente, un contratto o una norma di settore.

Cos’è il manuale della qualità di un’azienda?

È il documento che descrive il sistema di gestione per la qualità dell’azienda: cosa copre, qual è la politica, quali processi lo compongono, chi risponde di cosa e dove si trova il resto della documentazione.

Cosa deve contenere il manuale della qualità?

Presentazione dell’azienda, campo di applicazione del SGQ, politica per la qualità, mappa dei processi, responsabilità, come si soddisfa ogni parte della norma con il rimando ai documenti, l’elenco dei documenti del sistema e il controllo delle revisioni del manuale stesso.

Quante pagine deve avere un manuale della qualità?

Non c’è un numero fisso. Per una PMI bastano tra 5 e 15 pagine. Se supera le 30, probabilmente copia la norma o ripete ciò che dicono già le procedure.

L’auditor può chiedermi il manuale della qualità?

Può chiederti se ce l’hai, ma non può rilevare una non conformità solo perché non esiste. Se ce l’hai, lo verifica come qualsiasi documento: in vigore, approvato e coerente con ciò che fa l’azienda.

Che differenza c’è tra manuale della qualità e procedure?

Il manuale dà la visione d’insieme del sistema; le procedure spiegano passo per passo come si svolge un processo specifico. Il manuale rimanda alle procedure, non le sostituisce.

Vuoi ordinare il manuale e il resto della documentazione senza partire da zero? Scarica la guida Simple Document Builder™: la struttura per creare e controllare i documenti del tuo SGQ.